chi sono io

Di me, vorrpatti modificato chiara2ei più di tutto dire la seguente cosa: sono una persona che si appassiona. Mi prendono degli innamoramenti feroci. Progetti, idee, luoghi, stati d’animo, fissazioni, parole, ipotesi, film, libri e soprattutto persone. Le persone mi piacciono da morire. Mi piace ascoltarne i racconti, conoscerne la storia. Chi sei? Come stai? Cosa fai? Quali sono le tue radici? Le mie, ad esempio, si trovano nel bel mezzo della pianura padana, tra l’umidità e la nebbia e la terra che è piatta, che manco per sogno gli viene voglia di tramutarsi in collina.

Amo il palco e l’ho calcato in tutti i modi possibili. Ho cantato per anni in un gruppo, i Pecksniff, col quale ho attraversato mezza Italia e i miei vent’anni. Poi, una volta sciolto, mi sono comprata una chitarra rossa sulla quale due cowgirls sparano in aria e una scritta recita: “Sweethearts”.  Ho cominciato a strimpellare e scrivere le mie canzoni da solista, tutte sgangherate, agrodolci e suonate male (ho una scusante: sono mancina, suono una chitarra per destri).  Si possono ascoltare qui. Il cd l’ho intitolato “Non piango per le cipolle. Storie d’abbandono in cucina” e quando canto io sono Paui.

Faccio parte di un gruppo teatrale. Siamo in 4 e ci chiamiamo La Compagnia del Radicchio. Scrivo i testi che mettiamo in scena. Siamo 4 persone che si incastrano bene, sbilenchi e poetici (quanto basta, entrambe le cose).

Sono attratta dall’avventura, dalle sfide, dalla prova che ti fa crescere e che manda all’aria tutto ciò che sapevi di te. Risposte che portano ad altre domande: le mie preferite. Quando tutto è piuttosto confuso, folle, complicato, vorticoso ma, allo stesso tempo, incantevole.  Viaggiare ha assunto una dimensione profonda, impegnativa, urgente. Rappresenta un portarsi oltre. Fisicamente. Oltre i miei limiti, oltre le cose che so, oltre quelle che non so. E’ un percorso di forza e umiltà. Lo faccio per lo più in solitaria, perché mi piace fare i conti con me stessa. E perché muovere i propri passi sulle strade del mondo da soli, obbliga a mettersi in ascolto sincero di tutto ciò che sia ha attorno. Significa accogliere, affidarsi, imparare a chiedere, imparare a dare.

Tra le varie esperienze, la più illuminante è stata il cammino di Santiago, che ho percorso 3 volte, due delle quali per intero, seguendo la via Francese, la più antica, che dai Pirenei mi ha condotto fino all’oceano. 

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