Durante una lezione di antropologia, saranno passati 10 anni ormai, un professore di cui non ricordo né il nome, né il volto, né la voce mi parlò per la prima volta di un concetto che, però, non ho mai più dimenticato: il limen.

In parole povere, quel momento particolare, in cui si attraversa la soglia e si passa da una condizione a un’altra. L’inizio, il principio, il movimento da tutto ciò che è noto e conosciuto verso tutto ciò che è ignoto, nuovo e imprevisto.. 

Il professore senza nome, voce e volto entrava nel dettaglio: “Ad esempio la laurea, il cambio di città o lavoro, ad esempio diventare genitore o sposarsi..”

Ad esempio partire

Il verbo partire, lo considero, in generale, con l’accezione di iniziare.

Nel senso di pronti-partenza-via!

Riferito a tutti i piccoli e grandi cambiamenti possibili che con folle coraggio, irrazionale intraprendenza, e magari sgangherato romanticismo – che non guasta mai –  decidiamo di intraprendere ogni giorno.

Nel mio caso, in questo momento della mia vita, lo considero nel senso di: è ora di andare, mettersi lo zaino in spalla e muovere i passi lungo le strade di questo nostro mondo